Come scegliere una scuola di Counseling?

“Dimmi che fare e lo dimenticherò.
Mostralo e ricorderò.
Ma solo se mi coinvolgerai avrò capito.”
Confucio

Chi desidera imparare la professione del Counselor (o anche dell’Arteterapeuta, DanzaMovimentoterapeuta, Musicoterapeuta, Drammaterapeuta, Naturopata…) spesso mi chiede consigli su quale scuola di formazione scegliere. Se anche tu hai dubbi nella scelta, più che suggerirti una scuola ti offro dei criteri per scegliere la scuola giusta per te, sulla base della mia formazione e la mia esperienza personale.

  1. Prima di tutto scegli un approccio che ti interessa, che puoi applicare nel tuo ambito lavorativo o dove vorrai lavorare. Questo è un criterio fondamentale. Ad esempio un approccio olistico è diverso da quello sistemico, o filosofico, o gestaltico, … tanto per citarne i principali. Quale ti attrae?
  2. Verifica che l’ente abbia un progetto formativo, non un programma, son due cose diverse. Il progetto lo riconosci perché sono esplicitati gli obiettivi formativi e quali competenze verranno sviluppate. Il programma è solo un elenco di contenuti e materie con l’impostazione ancora tipica della vecchia istruzione scolastica. La differenza è notevole in termini di qualità degli apprendimenti perchè le competenze relazionali che servono a un Counselor non si apprendono con le teorie ma attraverso le esperienze dirette.
    Fai attenzione: un corso che fa di tutto e di più, che ti prepara per tanti ambiti diversi, che propone tanti approcci e tecniche, con tanti docenti, vuol dire che non ti può preparare bene professionalmente in nulla, anche se può essere interessante e utile a livello personale.
  3. Anche la metodologia didattica utilizzata nel percorso è importante. Un approccio pedagogico, nato per l’educazione dei bambini, è diverso da quello andragogico, che è specifico per la formazione degli adulti. Puoi riconoscere un approccio andragogico quando la teoria e la pratica sono integrati. Quindi, più le lezioni sono teoriche-esperienziali e meglio è!  Mentre un corso strutturato con lezioni teoriche e poi laboratori esperienziali non è così efficace per il tuo processo di apprendimento alla professione.
  4. Osserva il tuo feeling relazionale con i formatori della scuola, come ti senti con loro? Il tuo sentire può offrirti delle utili informazioni per la tua scelta.
  5. Fare formazione richiede delle competenze specifiche, che sono diverse da quelle richieste a un terapeuta o a un cultore della materia o a un oratore. Occorre sapere come facilitare degli apprendimenti e applicare le metodologie adeguate. A ciascuno il suo mestiere!
  6. Quando un corso di counseling offre una formazione definita “circolare”, significa che chi si inserisce nel percorso formativo e chi sta terminando parteciperà insieme alle stesse lezioni. E’ evidente che una metodologia di questo tipo non tiene conto del processo di apprendimento, non ha un progetto formativo e non è improntata sui bisogni formativi degli allievi, che ovviamente non possono essere gli stessi dall’inizio alla fine del percorso.
  7. Alcuni enti, pur di alta qualità, non sono iscritte alle associazioni di categoria, anche se purtroppo questa iscrizione non è sempre garanzia di qualità della formazione. Considerato l’investimento economico che ti è richiesto, valuta bene questi aspetti, soprattutto ora che le associazioni di categoria sono riconosciute dallo Stato italiano grazie alla Legge 4/2013.
  8. L’ente formativo che usa questi termini:
    • certificazione e non è un ente di certificazione,
    • scuola, diploma o master e non è un ente statale o parificato,
    • accademia e non è un ente universitario riconosciuto
    • accreditamento e non è rilasciato da Enti quali il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Regioni, Organismi di Certificazione (ACCREDIA) …

potrebbe essere un bell’esempio di “pratica commerciale scorretta” e “pubblicità ingannevole”. Meglio verificare!

E ora l’aspetto più importante.
In una professione come il Counselor o l’arteterapeuta… il principale strumento di lavoro è il tuo essere! Serve quindi avere molto chiara la tua motivazione e sviluppare soprattutto le competenze del “saper essere”. Queste competenze hanno la peculiarità di non venire apprese con un’istruzione accademica o leggendo dei libri, necessitano invece di un apprendimento che si basa sull’esperienza. E’ essenziale un “lavoro su di sé”.
 
Per concludere ti invito a una riflessione, cosa ti muove dentro verso questa direzione? Anche questa risposta può orientarti nella tua scelta.

Spero che quanto ho scritto ti sia di aiuto.
Auguri di cuore per la tua scelta!

Dr.ssa Elena Mazzoleni
Esperta nei Processi Formativi- Fondatrice del Core Counseling
Responsabile scientifico del corso di formazione triennale Core Counseling
Counselor Olistico Trainer SIAF n° LO189T – Professionista di cui alla L 4/2013