Statuto MoviMente Aps

STATUTO

Associazione di Promozione Sociale “MoviMente APS”

Art.1 – Denominazione, sede e durata

1.1. E’ costituita ai sensi dell’art.35 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n.117, l’Associazione di Promozione Sociale Ente di Terzo Settore, denominata

“MoviMente  APS”

di seguito denominata Associazione.

1.2. L’Associazione ha sede in Ambivere (BG), via Papa Giovanni XXIII n. 34.

Il Consiglio Direttivo, con sua delibera, potrà trasferire la sede nell’ambito della provincia di Bergamo e potrà istituire sedi secondarie, filiali o succursali, qualora lo ritenga opportuno ai fini di una migliore organizzazione dell’attività sul territorio. Il trasferimento della sede non comporta la variazione dello statuto.

 

1.3 L’associazione non ha fine di lucro, vige l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali e statutariamente previste, ed è costituita da individui e organizzazioni liberamente associati.

1.4 L’Associazione ha durata illimitata.

Art.2 – Scopo e finalità

2.1 L’associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. Intende operare a favore dello sviluppo della consapevolezza e dell’evoluzione della persona e della società, attraverso i vari ambiti del sapere umano come ad esempio psicologia, arte, scienza, filosofia, pedagogia, agricoltura, alimentazione. Vuole essere uno spazio di aggregazione e collaborazione per persone che vogliono migliorare la propria vita attraverso un percorso di crescita per un benessere a più livelli: mentale, corporeo, emotivo e transpersonale.

“MoviMente” è un’associazione di promozione e sviluppo della cultura, della ricerca, della formazione extra-scolastica della persona e dell’educazione, per ogni fascia di età, e si propone di perseguire i seguenti scopi:

  • contribuire alla crescita personale degli individui, sostenendoli in un percorso educativo e formativo che sviluppa consapevolezza e conoscenza, attraverso metodi naturali, attività psico-corporee, dinamiche di gruppo, arti-terapie, la meditazione, il counseling, la mindfulness, il focusIng e le discipline olistiche e del benessere in generale
  • promuovere attività di educazione e formazione igenico-sanitaria secondo i metodi della medicina complementare che si avvalgono delle leggi fisiologiche dell’uomo e dell’universo; e attività di educazione e formazione psicologica e attinente il benessere della persona
  • diffondere la cultura del benessere psicofisico e relazionale attraverso l’uso di metodologie delle terapie complementari, della corretta alimentazione naturale e di ogni metodo naturale, olistico, ecologico, ed ecosostenibile per la cura e la vita della persona.

2.2 L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative. Si avvarrà prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti.

Art.3 – Attività

3.1 Nell’ambito della propria opera istituzionale l’associazione pone in essere ogni tipo di iniziativa che sia ritenuta utile al conseguimento dei propri fini e potrà promuovere varie attività, dirette agli associati e non, in particolare:

  • attività culturali:
  • convegni, conferenze, dibattiti, proiezioni di films e documenti;
  • incontri di meditazione e pratiche olistiche;
  • favorire contatti fra persone, enti ed associazioni;
  • porsi come spazio di dialogo e punto di riferimento locale, nazionale e internazionale per tutti coloro che sono interessati al counseling, alla mindfulness, al focusing e alle pratiche olistiche
  • promuovere e intrattenere relazione con associazioni ed enti esistenti in italia e all’estero
  • provvedere all’acquisto del materiale didattico e divulgativo necessario
  • attività di formazione, anche online:
  • corsi per counselor e operatori olistici
  • corsi di formazione e di aggiornamento teorico e/o pratici
  • corsi di formazione professionale
  • seminari, lezioni, incontri, corsi, intensivi, workshop, ritiri
  • attività di ricerca:
  • promozione della ricerca nell’ ambito della relazione di aiuto
  • istituzione di gruppi di studio e di ricerca;
  • proporsi come luogo di incontro, confronto, ricerca aperto a tutti gli operatori del settore;
  • attività sociali e di educazione:
  • apertura di sportelli di ascolto e gruppi di auto mutuo aiuto
  • seminari, corsi, incontri, di crescita personale rivolti a tutte le persone, anche con disagio esistenziale o di altra natura
  • organizzare viaggi, esperienze in natura, attività creative, che promuovano il benessere
  • attività in cui, per gli operatori, sia possibile applicare il Counseling
  • attività educative rivolte a famiglie, bambini, adolescenti, giovani, coppie o altre tipologie di persone
  • attività di volontariato e di volontariato formativo
  • attività di varie che siano di utilità pubblica, sociale e umanitaria
  • attività editoriale e d’informazione:
  • produzione e diffusione di materiale didattico, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute e ogni materiale conoscitivo, attraverso varie forme come la stampa (di testi, periodici, dispense, ecc.), audio e video, siti web e ogni altro mezzo idoneo
  • attività a favore della coabitazione e del cohousing improntati ai principi dell’associazione.
  • sostenere e organizzare tutte le attività necessarie e utili al conseguimento delle finalità istituzionali del sodalizio.

Art.4 – Ammissione dei soci

4.1. Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, aderendo alla finalità istituzionali del sodalizio, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti.

4.2. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera, condizioni sociali o personali, può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’organizzazione

4.3. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità.

4.4. All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di rendiconto economico finanziario dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.

4.5 Avverso il diniego motivato di iscrizione all’associazione espresso dal consiglio, il richiedente può ricorrere all’Assemblea degli aderenti, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

4.6 Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.

Art.5 – Diritti e doveri dei soci

5.1. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato attivo e passivo.

5.2. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.

5.3. L’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati, per il perseguimento delle attività istituzionali.

5.4. L’associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

5.5. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art.6 – Recesso ed esclusione del socio

6.1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.

6.2. Il socio può essere escluso dall’associazione nei seguenti casi:

  1. morosità protrattasi per 3 mesi dal temine di versamento richiesto,
  2. gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.

6.3. L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio direttivo e la relativa delibera, contenente le motivazioni del provvedimento deve essere comunicata all’interessato a mezzo lettera semplice.

6.4. Il socio interessato dal provvedimento può chiedere che sia posto all’ordine del giorno della successiva assemblea l’esame dei motivi che hanno determinato l’esclusione al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea – che deve avvenire nel termine di tre mesi – il socio interessato dal provvedimento si intende sospeso.

6.5. I Soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Art.7 – Gli organi sociali

7.1.Gli organi dell’associazione sono:

  • l’assemblea dei soci,
  • il consiglio direttivo,
  • il presidente.

7.2. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

Art.8 – L’assemblea

8.1. L’assemblea è organo sovrano dell’associazione. L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante:

  1. avviso scritto da inviare con lettera semplice/ fax/ e-mail/ telegramma / comunicazione in forma elettronica agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;
  2. avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.

8.2. L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.

8.3. Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga necessario o
quando lo richiede almeno un decimo dei soci.

8.4. L’assemblea è organo sovrano dell’associazione.

8.5. Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.

8.6 L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto, la delibera del trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

8.7. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi in data diversa dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.

8.8. Spetta alla competenza dell’assemblea ordinaria la delibera delle seguenti questioni:

  1. elezione del Presidente,
  2. elezione del Consiglio direttivo e altre cariche elettive,
  3. proposizione di iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi,
  4. approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo annuale predisposti dal Direttivo,
  5. determinazione annuale dell’importo della quota sociale di adesione,
  6. ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo,
  7. approvazione del programma annuale dell’associazione;

8.9. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o nei casi in cui l’assemblea lo ritenga opportuno.

8.10 Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto. Non è ammesso il voto per delega.

8.11. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’associazione.

8.12. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne una copia.

8.13 Spetta alla competenza dell’assemblea straordinaria la delibera delle seguenti questioni:

  1. approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 3/4 dei soci e con decisione deliberata dalla maggioranza dei presenti;
  2. scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio residuo, col voto favorevole di 3/4 dei soci.

8.14 Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art.9 – Il Consiglio Direttivo

9.1. L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall’assemblea e composto da tre a cinque membri. I consiglieri durano in carica tre anni e possono essere rieletti dall’Assemblea degli associati.

9.2. La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da un terzo dei membri del Consiglio direttivo stesso.

9.3. Le delibere devono essere assunte con il voto della maggioranza assoluta dei presenti.

9.4. Il Consiglio Direttivo:

  1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  2. redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione;
  3. redige e presenta all’assemblea il rendiconto economico finanziario consuntivo ed il bilancio preventivo;
  4. ammette i nuovi soci;
  5. esclude i soci salva successiva ratifica dell’assemblea;
  6. delibera il trasferimento della sede sociale.

9.5. Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

9.6. Nell’ambito del Consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure:

  • il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale),
  • il Vice Presidente (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso),
  • il Segretario (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso).

Art.10 – Il Presidente

10.1. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, presiede e convoca l’assemblea degli associati ed il Consiglio direttivo, cura l’esecuzione delle delibere assembleari e consiliari, adotta, nei casi di urgenza, i provvedimenti che ritiene opportuni, salvo ratifica da parte del Consiglio direttivo alla prima riunione, assicurando lo svolgimento unitario ed organico dell’attività dell’Associazione.

Art.11 – Il Vice Presidente

11.1. Il Vice Presidente agisce in stretta collaborazione con il Presidente e sostituisce quest’ultimo in caso di sua assenza o, su delega dello stesso, in caso di suo temporaneo impedimento.

È il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili, dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

Art.12 – Il Segretario

12.1. Il Segretario redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e contabili, provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo, provvede alla riscossione delle quote sociali, compie le mansioni delegate dal Presidente.

Art.13 – Patrimonio e risorse economiche

13.1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  1. beni mobili ed immobili;
  2. fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  3. erogazioni, donazioni e lasciti.

13.2. L’associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

  1. a) quote e contributi degli associati, nella misura decisa annualmente dal Consiglio direttivo e ratificata dall’assemblea;
  2. b) eredità, donazioni e legati;
  3. c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  4. d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  5. e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  7. g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  8. h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  9. i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

13.3. L’associazione è tenuta per il periodo di tempo previsto dalla normativa vigente  alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da eredità, donazioni e legati,  contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari,  contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali, entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, nonché, per le erogazioni liberali degli associati e dei terzi della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile.

Art.14 – Rendiconto economico finanziario

14.1. L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

14.2. Il rendiconto economico finanziario viene predisposto dal Consiglio direttivo, viene depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

14.3. L’assemblea di approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi.

14.4. L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

14.5. E’ in ogni caso vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Art.15 – Scioglimento

15.1. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.

15.2. L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

15.3. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.

Art. 16 – Controversie  

16.1. Tutte le controversie che dovessero insorgere nell’interpretazione o nella esecuzione del presente statuto o ad esso connesse, ivi compreso il pagamento e le quote sociali, verranno devolute ad un tentativo di conciliazione da espletarsi presso la Camera di Commercio di Bergamo. Tutti i soci si impegnano pertanto a cercare sempre e comunque un equo e bonario componimento delle controversie, tuttavia in caso di mancata conciliazione, sarà competente in via esclusiva il foro di Bergamo.

Art. 17 – Rinvio a leggi

17.1. Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto si fa riferimento al Decreto Legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e alle altre leggi dello Stato in quanto applicabili.