Imparare ad Ascoltarsi

Confidavo le mie giovanili pene d’amore alla mia cara amica psicologa e quando le chiedevo consigli mi rispondeva sempre “Ascoltati!”. Rimanevo in silenzio e pensierosa, anche un po’ seccata da questa risposta che non mi aiutava. Non sapevo come fare ad ascoltarmi.

Oggi capita che sia io a chiedere, durante gli incontri di Core Counseling, “Come ti fa sentire questa situazione che mi hai raccontato?” A volte la persona risponde con uno sguardo disorientato: “Penso che…”

In effetti non è così facile ascoltarsi. Siamo tendenzialmente proiettati con la nostra attenzione fuori di noi e attraversati da tanti pensieri.

Con il tempo mi accorgevo sempre di più dell’importanza delle intuizioni che mi arrivavano, soprattutto quando mi dicevo: “ecco l’avevo sentito, ma poi ho pensato…” Oppure: “Se avessi dato retta a quello che sentivo…” E’ successo anche a te?

Come ho imparato ad ascoltarmi? Inizialmente mi è stata molto di aiuto la meditazione Mindfulness e Vipassana. Riportare sempre l’attenzione al respiro mi ha permesso di riprendere il contatto con il mio mondo interiore e sviluppare la mia capacità percettiva. Poi nella mia formazione ho incontrato il Focusing: una pratica che permette di fare chiarezza sui problemi che viviamo e trovare risposte attraverso l’ascolto dei messaggi del corpo.

Qui ho scoperto qualcosa di prezioso: il mio mondo interiore aveva molti messaggi da offrirmi. All’inizio ne ero quasi spaventata per la potenza della risposta del mio sentire. La mia parte razionale non voleva perdere il controllo e desiderava capire.

Col tempo ho imparato a fidarmi di quella impressione somatica, o felt sense come la chiama Gendlin, l’ideatore di questa fantastica metodologia esperienziale. Un esempio di impressione somatica è la sensazione di peso sul petto o nello stomaco, oppure un calore che si irradia nel petto che mi fa venir voglia di abbracciare tutti.

La mia mente che sente, sa.

Questo è un concetto molto importante: l’attenzione, quando è portata nel corpo, diventa come una porta di accesso a questa mente che sente. Nella Psicologia Buddista la mente è considerata come un sesto senso che elabora le percezioni e le sensazioni.

Sono sorprendenti le comprensioni e le trasformazioni nelle persone quando le accompagno in un processo di Core Focusing.

Quello che più amo e apprezzo di questo metodo è che può essere una forma di auto aiuto. La persona può applicarlo da sola o con degli scambi alla pari senza bisogno di me professionista che la accompagno. Io personalmente da anni settimanalmente dedico del tempo ad uno scambio online, tramite una video chiamata, con il mio compagno di Focusing.

E’ per me uno strumento di libertà. Se le persone imparassero ad ascoltarsi in profondità diventerebbero individui veramente liberi, non più così condizionati dal mondo esterno. Ascoltarci ci permette di contattare la nostra ampia saggezza interiore.

Ora, se vuoi sperimentare anche tu i primi passi del Core Focusing, dedica qualche minuto per ascoltare il tuo respiro, così come è. Ti può aiutare chiudere gli occhi e stare in una posizione comoda in un luogo tranquillo. E poi comincia il viaggio di esplorazione nel tuo corpo, osserva come è. Cosa stai scoprendo?

Buon viaggio dentro di te!

Elena Mazzoleni

Il Core Focusing nasce dall’integrazione di approcci Psico-Energetici con la metodologia del Focusing e della Mindfulness.  Viene insegnato dalla Dr.ssa Elena Mazzoleni con un innovativo approccio Andragogico ed esperienziale nei corsi di Core Counseling e in corsi online.

Ci piacerebbe che sempre più persone possano beneficiare di questa pratica. L’associazione MoviMente organizza dei corsi online per tutti

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